Borderscapes

PROFESSORE
Paredes Pedrosa

ASSISTENTI
Claudia Pirina, Pietro Ferrara, Luis G. Pachón

COORDINATE
45.448561, 12.325736

LOCALITÀ
Cannaregio

AMBITO
Centro Storico

TAG
Valorizzazione storico–culturale, Forme dell’abitare collettivo, Riqualificazione e rifunzionalizzazione, Inclusione e accessibilità

TEMA
I confini mutevoli di una città come Venezia cresciuta nei secoli conquistando terra al mare, opponendo artificio a natura, hanno contribuito a costruire uno spazio sospeso tra acqua e cielo, un “incredibile bosco alla rovescia” costituito da quella “foresta capovolta” che ha permesso di colonizzare e occupare il territorio. L’architettura costruisce le proprie relazioni con l’intorno nel suo punto di incontro con la terra o l’acqua, modificando lo
spazio vicino, ma anche l’immagine della città dalla terraferma. Indagheremo la relazione tra la scala territoriale della laguna, la scala urbana della città e il progetto, ma anche l’interazione tra architettura, paesaggio e spazio intimo del giardino in progetti che si confronteranno con terra, vegetazione e acqua, in edifici che cattureranno l'intorno in spazi intermedi, sospesi tra “esterno” e “interno”. Lavoreremo sul “landscape urbanism”, sul “borderscape” esplorando le possibilità dell’architettura di alterare lo spazio naturale per ospitare la vita collettiva.

DESCRIZIONE
Il complesso dell’ex Ospedale Pediatrico Umberto I si trova nel sestiere di Cannaregio, sull’estremità nord del Centro Storico, e comprende un gruppo di edifici a cui si ha accesso da Fondamenta Riformati. Ai tempi della Serenissima, l’area era conosciuta come bersaglio, luogo dedicato alle manovre ed esercizi militari. L’ospedale pediatrico viene costruito alla fine dell’Ottocento e successivamente dedicato a re Umberto I di Savoia nel 1901.
Dagli anni Ottanta, in seguito alla sua dismissione, il complesso viene utilizzato come impianto sportivo, parco e anche sede di istituzioni di carattere sociale tra cui la Casa dell’Ospitalità di Venezia. Nell’ultimo decennio, l’interesse per l’attivazione del potenziale urbano dell’area ha portato il Comune a creare un Piano Particolareggiato a essa dedicato, approvato nel 2012, seguito da diversi progetti che proponevano soprattutto spazi dedicati alla residenzialità.